Bocconi: Tabellini nuovo Rettore

Università Bocconi Milano
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UniversiNet.it – Guido Tabellini dal 1° novembre al timone della Bocconi. Succede ad Angelo Provasoli, Rettore dal 2004 al 31 ottobre 2008. La nomina è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione. Il Consiglio di amministrazione dell’Università Bocconi ha deliberato all’unanimità la nomina a Rettore di Guido Tabellini, che entrerà in carica, per un biennio, il 1° novembre 2008. La proposta è stata presentata dal Presidente Mario Monti e dal Vice Presidente Luigi Guatri, anche a seguito di ampie consultazioni da loro condotte con i docenti dell’Università.

Tabellini succederà ad Angelo Provasoli che ha guidato l’ateneo per quattro anni e che ha impresso forti cambiamenti all’università, secondo quanto previsto dal piano strategico 2005-2015, per quanto riguarda sia la didattica, in particolare con un forte incremento della proiezione internazionale, sia la governance accademica con la creazione delle scuole e dei dipartimenti.

Ordinario di economia politica, Guido Tabellini, 52 anni, ha conseguito il Phd in economics alla Ucla (Usa). Dopo aver insegnato alla Stanford University, all’Ucla e agli atenei di Cagliari e Brescia, è in Bocconi dal 1994 dove fino al 2002 è stato Direttore dell’Igier (Innocenzo Gasparini Institute for Economic Research), per poi diventarne Presidente. Presidente dell’European economic association nel 2007, Tabellini è membro onorario dell’American Academy of Arts and Sciences ed è più volte stato chiamato come consulente ed esperto da organismi del governo italiano e di organizzazioni internazionali.

Come Rettore della Bocconi nel biennio 2008-2010, secondo il mandato assegnatogli dal Consiglio d’amministrazione, Tabellini dovrà “impartire all’intera università, tenendo conto delle specificità delle diverse aree disciplinari, un’ulteriore forte tensione all’eccellenza nella ricerca” e salvaguardare la qualità degli studenti attraverso “rigorosi criteri di selezione all’ingresso e percorsi di studi che non comportino cedimenti sul piano dei contenuti e della valutazione negli esami”, perché “in un contesto internazionale è cruciale che la Bocconi dimostri di saper competere innanzitutto sul piano della qualità degli studi”.