camilleri: montalbano tornera’ in tv

Lo scrittore Camilleri rivela a Universinet perchè il Commissario Montalbano tornerà in TV. ROMA TRE – Eccoci finalmente davanti al padre del Commissario Montalbano, con lui niente giri di parole, partiamo subito con le domande per i lettori di Universinet.

I suoi libri sono scritti in un linguaggio che potrebbe definirsi siculo-italiano, crede che questa caratteristica abbia costituito un ostacolo per i lettori non siciliani?
Inizialmente sì, poi non ha più costituito nessun ostacolo. Anzi credo che sia stata una sorta di scommessa che faceva con se stesso il lettore non siciliano ed anche qualche volta il lettore siciliano, perché il mio siciliano non è così abituale e parlato come si crede.
Crede che la serie televisiva Il commissario Montalbano le abbia aggiunto o, al contrario, tolto qualcosa?
In genere quando si fa un’adattamento per il cinema si toglie sempre qualcosa. Non è un caso che più che “adattamento” una volta veniva adoperata la parola “riduzione” che qualche cosa deve significare! Comunque, qui non ci sono stati danni perché non importa la fedeltà, anzi la fedeltà letterale non ci deve essere perché altrimenti sarebbe un danno per il prodotto televisivo o cinematografico.
Tra letteratura e cinema, avendo lavorato per entrambe, quale delle due forme di comunicazione predilige?
Io prediligo senz’altro scrivere, perché mi consente più libertà di espressione di quanta me ne conceda il cinema. Non sono nato autore cinematografico!
La serie di Montalbano avrà un seguito?
Credo di sì. Ha avuto molta fortuna, perciò non vedo perché la RAI debba rinunciare a qualcosa che le ha portato un consenso piuttosto vasto, ma sono cose di cui non mi occupo io.
Per quanto la riguarda invece? Continueranno i romanzi della serie del commissario Montalbano?
No, l’unico progetto che ho è cercare di vivere il più a lungo possibile, dato che ho raggiunto una certa età e …scrivere!
Navigando sul suo sito, ho notato che molti dei suoi lettori le scrivono in maniera molto informale. Perché ritiene si sia creato un rapporto tale da giustificare questa confidenza?
Sì, è vero. Credo perché mi considerano una sorta di “nonno” e fanno benissimo!


di Caterina Pellitta