Cinema documentario e realtà sociale

Conversazioni e spunti con Mirko Grasso, Cecilia Mangini e Gianfranco Mingozzi
Lunedì 5 maggio, dalle 12.00 alle 15.00 in aula Wolf, il MEMO.lab (Laboratorio visuale per l’analisi e la raccolta della memoria) diretto dai professori Renato Cavallaro e Giovambattista Fatelli organizza un incontro sul cinema documentario a partire dal libro di Mirko Grasso Scoprire l’Italia.
Inchieste e documentari degli anni Cinquanta (Kurumuny, Lecce 2007). Oltre all’autore del libro, interverranno i registi documentaristi Cecilia Mangini di cui si ricordano, tra i molti film: Stendalì (1960) e La canta delle marane (1963), i cui testi sono stati elaborati da Pier Paolo Pasolini ed Essere donne (1964) e Gianfranco Mingozzi, autore dei documentari: La Taranta (1962); Li mali mestieri (1963); Con il cuore fermo Sicilia, Leone d’oro a Venezia (1965).


l futuro del passato Perché studiare comunicazione alla “Sapienza” Formare nuovi protagonisti della società dell’informazione in grado di occupare i territori comunicativi moderni. É questa la promessa implicita in una Facoltà dedicata alle Scienze della Comunicazione; l’obiettivo dell’offerta universitaria sembra anzitutto quello di formare persone in grado di appropriarsi della comunicazione, ancorandone i saperi – spesso apparentemente volatili e poco autonomi – a forme concrete e distintive di conoscenza, di professionalità, di “impegno sociale”. Dietro questa mission si evidenzia in maniera chiara una specifica idea di disciplina, ma anche una prefigurazione della fatica che necessariamente si richiede per il raggiungimento dell’obiettivo.

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