Facoltà di Psicologia: 8 studenti su 10 sono donne

facoltà di Psicologia
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UniversiNet.it Non si arresta la corsa alle facoltà di psicologia; se dal 1998 al 2006 le iscrizioni hanno visto un incremento pari a +30,5%, il gruppo dei corsi accademici di psicologia a numero chiuso continua ad essere fra i più ambiti dagli universitari italiani: 32 mila domande di iscrizione presentate lo scorso anno accademico a fronte dei quasi 15 mila posti messi a disposizione dagli atenei, con un incremento del +5% delle domande presentate rispetto all’anno accademico 2006/2007. Boom di richieste femminili: +7% che conferma la posizione di leadership in rosa rappresentando l’81% del totale iscritti al primo anno dei corsi di psicologia a numero chiuso nel 2007/2008.

Nel biennio specialistico, gli studenti italiani di psicologia sentono forte il richiamo della tradizione: oltre la metà, il 55,4%, sceglie l’indirizzo clinico (associato alla figura del terapeuta); seguono psicologia dello sviluppo, scolastica e dell’educazione (16%) e psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni (12,7%). I tirocini di formazione obbligatori si svolgono presso i Servizi di Psicologia (11,4%), all’interno dei Dipartimenti accademici (10,7%) e presso i Centri di Salute Mentale (10,6%), ma soprattutto a stretto contatto con i bambini: 13,6%, sommando i tirocini in Neuropsichiatria infantile (8,24%) e nel Dipartimento Materno Infantile (5,36%). Gli argomenti di tesi vanno dalla neuropsicologia (17,9%) alla psicologia in età evolutiva (10,6%) e lavoro, formazione e orientamento (8,1%). E dopo la laurea? L’81,8% continua: il 41% sceglie una scuola di specializzazione in psicoterapia come la C.O.I.R.A.G., il 13,6% si orienta verso una formazione in psicologia clinica, ossia a carattere universitario, mentre l’8% afferma di voler seguire dei master. Si conti

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nua a studiare e ad incrementare la propria formazione perché interessati alle relazioni d’aiuto (36,3%), perché si è curiosi verso il funzionamento della psiche (23%) e perché si ritiene di avere così maggiori possibilità di conoscere l’altro (15,8%). È quanto emerge da “Il buio oltre la siepe? Indagine conoscitiva sul futuro professionale post-lauream” a cura del Centro Studi e ricerche C.O.I.R.A.G. e da un’elaborazione della C.O.I.R.A.G. su dati MIUR riferiti agli anni accademici 2006/2007 e 2007/2008.

E anche del futuro della psicologia e delle professioni legate alla disciplina si parlerà al 17mo Congresso Internazionale Gruppi in Tempo di Conflitti che si terrà a Roma dal 24 al 29 agosto 2009. Esperti ed ospiti di livello internazionale affronteranno le grandi questioni globali che hanno una diretta influenza sui singoli individui e sulle società, analizzando quelle istanze sociali e culturali e i loro effetti sulla vita di tutti i giorni.