psicologia: come affrontare i primi anni



Quali sono le speranze, i problemi, le aspettative delle matricole di Psicologia? I suggerimenti della Prof.ssa Del Miglio.
Abbiamo intervistato la professoressa Del Miglio, docente di Psicologia generale, corso tra i più seguiti dalle matricole della facoltà di Psicologia.


Quali consigli si sente di dare alle matricole?
Innanzitutto è molto importante che durante i primi mesi voi riusciate a capire perché siete qui, a Psicologia, in modo che possiate al limite cambiare subito facoltà senza perdere degli anni.
Vi suggerisco, poi, di partire dagli esami più complessi e non dai più semplici, non trascinatevi esami come statistica, biologia e fondamenti (fondamenti anatomo-fisiologici, n.d.r. ). Se potete, seguite le lezioni, almeno per rendervi conto di come e che cosa insegnano i docenti.


Ogni docente deve mettervi a disposizione degli orari di ricevimento per rispondere alle vostre domande. Se avete la possibilità, vi suggerisco di partecipare alla vita di facoltà. Quindi, entrate negli organi degli studenti proprio per aver parte delle decisioni che vi riguardano, altrimenti se ne occuperanno altri che si dicono vostri rappresentanti ma che non sempre lo sono.
Un suggerimento ancora che voglio dare è di rimanere critici di fronte agli insegnamenti dei docenti. Fatevi una vostra posizione discutendo, leggendo, confrontandovi. Un altro suggerimento per gli studenti del primo anno: non isolatevi. Ho conosciuto ragazzi che sono rimasti quattro anni senza conoscere nessuno.
Quindi a tutti voi dico: partecipate a seminari, a corsi di studi, fatevi degli amici, studiate insieme. Trasformate l’impegno universitario in un impegno societario, comunitario in qualche modo, insomma di amicizie e di relazioni.


Un’altra precisazione. Se avete delle lamentele sui docenti, avete un Preside a cui rivolgervi, che può e deve darvi ascolto, ci sono i coordinatori dei professori. Non fatevi intimorire dal fatto che avete dei docenti di fronte a voi se talvolta sono inadempienti nei loro doveri: non vengono a lezione, non fanno un numero adeguato di ore, spiegano per se e non per voi.


Che cosa prospetta il futuro ad un laureato in psicologia?
In quanto agli sviluppi futuri, di solito durante le prime ore del mio corso di lezione io chiamo i coordinatori del triennio per presentarvi i vari indirizzi, non solo sui contenuti ma anche rispetto alle possibilità di impiego.
Comunque è sempre possibile parlare direttamente con i coordinatori o a qualche docente del triennio, il quale vi aiuterà a chiarirvi le idee sul futuro che certo non è molto roseo. Ci sono comunque diverse possibilità per chi si impegna seriamente.







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