L'esame si occupa della storia del diritto dal periodo medioevale fino all'età contemporanea. Particolare rilievo viene dato, soprattutto durante le lezioni, alla storia medioevale, con l'avvento in Italia dei Longobardi e dei Franchi. Successivamente ci si sofferma particolarmente sull'evoluzione e sulla recezione, in Europa, del diritto comune (ius commune), senza, però, tralasciare i mutui rapporti fra pensiero giuridico e legislazione, nonché il ruolo svolto dal ceto dei giuristi dalla glossa fino alla crisi del positivismo giuridico. In conclusione viene riservata una parte di rilievo alla nascita e all'evoluzione del diritto inglese (Common Low ed Equity).
Libri di testo: 1)Antonio Padoa Schioppa Il diritto nella storia d'Europa. Il medioevo. Parte prima , Cedam, Padova 1995 2)Adriano Cavanna Storia del diritto moderno in Europa, le fonti e il pensiero giuridico , Milano, editore Giuffré . Il testo di Padoa Schioppa, incentrato sulla storia medioevale, è particolarmente chiaro e discorsivo, mentre il libro del Cavanna risulta essere una sorta di proseguimento del primo, ma più lento e meno chiaro.
All'appello: Massetto interroga insieme con la professoressa Claudia Storti Storchi e con alcuni assistenti; inoltre all'appello sono presenti docenti e assistenti del primo corso di laurea, oltre a coloro che devono sostenere l'esame di Storia del diritto italiano II; questo crea un po' di confusione perché non si riesce bene a capire il criterio con cui vengono chiamati gli esaminandi. Praticamente i docenti del II corso, con i loro assistenti, interrogano solo gli studenti del loro corso, ma vi è comunque la possibilità di essere chiamati dalla professoressa Storti Storchi.
Sia i due docenti che gli assistenti sono molto precisi e puntigliosi: non basta dimostrare di conoscere l'argomento chiesto, ma si deve dar prova di sapere approfonditamente, date comprese, tutto ciò che vi è sul libro e di essere in grado di fare collegamenti tra i due testi. Le domande poste sono generalmente poco specifiche e vertono maggiormente sul libro del Padoa Schioppa; inoltre è raro che pongano quesiti in merito alla Common Low: al massimo chiedono le differenze tra il diritto inglese e quello comune. Questo esame può essere sostenuto dal mese di aprile del secondo anno di corso e, in caso di bocciatura, è previsto il salto d'appello. Prima di poter sostenere questo esame, bisogna aver già superato Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato.
Tempo: circa un mese e mezzo.
Difficoltà: 6. L'esame in sè non è particolarmente difficile, però bisogna riuscire a memorizzare bene tutti gli avvenimenti e, soprattutto, saperli approfondire.
Gradimento: 8. E' molto interessante in quanto fa capire l'evoluzione del diritto e le motivazioni che hanno portato, ad elaborare l'attuale organizzazione giuridica.
Suggerimenti: non commettete l'errore di sottovalutare questo esame dall'apparenza semplice perché la mole di informazioni da ricordare è notevolissima; l'unica parte che può essere un po' trascurata è quella riguardante il diritto inglese; seguire le lezioni è utile ma non indispensabile per il buon esito.
Numero iscritti per appello: difficile fare statistiche visto che vengono riuniti praticamente tre esami: storia I del primo e del secondo corso di laurea e Storia II; comunque, generalmente, in aula Crocera, sono presenti un centinaio di persone.
Percentuale promossi: 60%.
Numero appelli in un anno: uno al mese, tranne che a novembre e febbraio.
Totale pagine: 890 di cui 280 del Padoa Schioppa e 610 del Cavanna.
Costo totale: € 48 circa
Attenzione: con la riforma universitaria il programma d'esame potrebbe essere cambiato; consultatelo in facoltà prima di sostenere l'esame.
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