UniversiNet.it - Giovedì 13 e venerdì 14 novembre si terrà il convegno Cultura della razza e cultura letteraria nell’Italia del Novecento, un appuntamento scientifico che intende contribuire al rifiuto definitivo del concetto di razza e palesare il nesso che lega attività culturale e responsabilità politica. L’iniziativa parte dal presupposto che le leggi razziali trassero la loro origine anche da teorie biologiche e antropologiche radicate nella cultura scientifica della prima metà del Novecento . Il convegno metterà in evidenza in particolare quale suggestione abbia avuto l’idea di razza sulla letteratura e come quest’ultima abbia provveduto a veicolarla o a respingerla. Parteciperanno alle giornate docenti e studiosi delle Università di Roma Tor Vergata , della Sapienza Università di Roma, e di altre università italiane e straniere.
Programma:
ore 10.00: apertura lavori
ore 10.30: interventi di
- Oreste Trabucco (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli):
”Tra sionismo e antifascismo. Memorie di casa Sereni “
- Raul Mordenti (Universita' di Roma Tor Vergata): “Gramsci e il razzismo italiano”
- Graziella Pagliano (Universita' di Roma Tre): “Discriminazioni e/o contraddizioni nella narrativa coloniale italiana (1920-1940)”
ore 12.15: discussione
ore 15.00: interventi di
- Laura Ricci (Universita' per stranieri di Siena): “<<Scuole miste di bianchi e neri no, no e poi no >>. Politiche culturali e didattica dell’Italiano nelle colonie africane (1882-1942)”
- Simona Foà (Università di Roma Tor Vergata): “L’autorappresentazione dell’identità ebraica: Alberto Cantoni, Enrico Castelnuovo, Giorgio Bassani”
ore 16.15: Lo sguardo degli scrittori: Eraldo Affinati, Lia Levi
ore 17.00: discussione
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