valerio eletti: il futuro dell’ e-learning ielm



ROMA - Incontriamo Valerio Eletti, Direttore del nuovo Master IELM presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma e dell'UNievrsità Ca Foscari di venezia, esperto e appassionato di tecnologie editoriali multimediali ed e-learning.
Una nuova parola è diventata di moda, oggi tutti parlano di e-learning, e da molti è vista come la killer application in grado di salvare la rete dalla bancarotta del modello di businnes delle tante dot.com attualmente in cattive acque.
Professore ci può spiegare cos'è l'e-learning?
L’e-learning è un nuovo tipo di formazione, un nuovo sistema didattico che permette di seguire e soprattutto personalizzare l’apprendimento. I servizi e gli strumenti utilizzati permettono di avere un contatto continuo con lo “studente”. Inoltre una piattaforma e una interfaccia costruita ad hoc, adattando i contenuti, permette di modellare l’insegnamento sulle esigenze dell’utente.
E la formazione a distanza di “prima generazione”?
Il metodo dell’autoapprendimento fino a oggi ha utilizzato come modello il libro. Trasferire il libro su un computer e costringere lo studente a studiare e apprendere attraverso un monitor si è dimostrato un metodo fallimentare.
L’analisi che è stata fatta dal Laboratorio Multimediale dell’Università La Sapienza e che ha avuto riscontri in quattro università americane ha riscontrato che l’apprendimento più efficace così come è stato pensato fino a questo momento, è quello che passa attraverso il libro cartaceo e non il computer proprio per la difficoltà di seguire le informazioni scorrere sul monitor.

Ma allora quali sono, secondo lei, i vantaggi dell’e-learning?
La formazione a distanza di “nuova generazione” permette di ottenere risultati migliori per l’apprendimento grazie a una personalizzazione dell’insegnamento, una dislocazione sul territorio, un autoapprendimento slegato dai vincoli di tempo e spazio.

Si parla di strumenti e servizi utilizzati per il sistema della formazione a distanza?
Certamente strumenti molto efficaci sono il tutor, il mentor e la posta elettronica.
Il Tutor è l’assistente didattico ovvero l’animatore, il mentor è lo specialista cioè il docente o un assistente del docente che si occupa di seguire l’utente soprattutto nelle esercitazioni. In alcune università americane il servizio di tutoraggio a distanza è affidato a professori illustri persino premi Nobel.
Gli altri servizi sono il forum che permette di confrontare i progressi dell’apprendimento con altri utenti, la chat e l’aula virtuale in cui ci si incontra e un sistema di link per i collegamenti, oltre a file PDF per gli approfondimenti e le appendici.
Cosa è l’extended e-learning?
Il sistema extended e-learning permette di lavorare in maniera più precisa ed “estesa” dando all’utente la sensazione di seguire una esperienza del tutto multimediale grazie all’uso maggiore di immagini, colori e suoni. Un approccio simile all’apprendimento con CD Rom, ma con in più un serie di servizi per la community e una piattaforma dell’e-learning management system che permette un tracciamento dell’apprendimento. Si possono quindi misurare non solo i risultati finali e intermedi dell’apprendimento acquisito, ma anche “correggere il tiro” delle informazioni nel caso in cui l’utente mostrasse difficoltà ad apprendere.
E’ possibile applicare il metodo della formazione a distanza al sistema scolastico?
Nei paesi anglosassoni esistono dei prodotti per autoapprendimento di carattere edutainment estremamente efficaci. Tali prodotti non stimolano l’apprendimento collaborativo ma piuttosto il valore del gioco permettendo all’utente, entrando nel gioco, di capire e imparare. Questa possibilità molto sentita all’estero in Italia è ancora limitata. L’efficacia maggiore riguarda l’apprendimento di materie in cui la capacità di immergersi è importante: per esempio il caso di materie quali storia o geografia. L’ambientazione simile a un videogioco unita a una solido contenuto realizzato da esperti, aiuta a moltiplicare la memorizzazione grazie all’esperienza. Questo è un tipo di apprendimento che definisco di tipo immersivo. In questo sono molto facilitate le nuove generazioni cresciute con i videogiochi o i giochi di ruolo e di strategia, che abituano il giocatore a confrontarsi con una serie di difficoltà in atteggiamento di sfida continua.
Il metodo dell’e-learning può adattarsi secondo lei, al sistema universitario?
La laurea on line ha a mio parere forti limiti. Lo studente universitario per la maggior parte dei casi vuole vivere in pieno gli anni di studi universitari. Una laurea a distanza conseguita con Università quali Harward o Stanford University ha però l’indubbio vantaggio di abbassare i costi elevatissimi e abbattere le difficoltà legate alla distanza fisica.
Ci sono anche delle differenze a livello di contents?
Per quanto riguarda l’organizzazione dei contenuti, tra l’università tradizionale e quella a distanza la differenza è come, per fare una similitudine, tra il teatro e il cinema. Il teatro ha un suo testo e ha degli interpreti più o meno bravi. L’università on line è invece come un film: si scelgono gli attori migliori, si impiegano molte giornate per la regia ed è uguale in tutto il mondo. Il risultato è un livello qualitativo più alto e la possibilità di una serie di servizi scelti apposta per l’utente virtuale.
Invece per quanto riguarda il settore del post-laurea e dei Master?
Il mercato dei master rappresenta il settore più interessante. Il master è infatti l’oggetto “tipico” per colui che è entrato in un ingranaggio lavorativo e non ha possibilità di spostarsi oppure per chi desidera specializzarsi e ha un’attività lavorativa che gli impedisce di seguire un tradizionale sistema di apprendimento. Con un impegno relativo e un sistema organizzato di formazione on line, l’utente può raggiungere eccellenti risultati con vantaggi notevoli. Io credo comunque che in questo mercato in continua crescita s’imporrà soltanto chi ha un marchio forte, quindi università affermate e molto conosciute dal mercato.
E per le aziende?
La formazione on line è ormai per le aziende indispensabile. La prospettiva è quella di erogare un tipo di formazione integrata che unisca a formazione di community sistemi di apprendimento on the job. In più il servizio di follow up permette di misurare l’apprendimento e il gradimento dell’apprendimento non solo alla fine ma anche a diversi mesi di distanza così da valutare il livello di applicazione e di efficacia raggiunto.
Cosa sono i LEARNING OBJECT?
Nell’organizzazione e costruzione dei contenuti per la formazione a distanza i learning object sono unità minime di conoscenza simili a dei mattoncini di lego. Ogni object-mattoncino racchiude una conoscenza costruita con un inizio una fine, un concetto chiave espresso in maniera esauriente e un test di autovalutazione. Ciò permette di costruire corsi con assoluta personalizzazione dei contenuti, in quanto composti da object scindibili, e con un risparmio notevole dei costi. Tutto ciò è possibile ad alcune condizioni: ci deve essere un contenuto forte, una capacità progettuale iniziale che non disperda il lavoro realizzato, e un costante aggiornamento delle tecnologie utilizzate.
Il nuovo mercato del lavoro, secondo la sua esperienza, quali lauree richiede?
Nell’ambito dell’organizzazione di Master al Politecnico di Milano abbiamo individuato un mercato fortissimo delle cosiddette lauree deboli. Pare che i più competenti siano coloro che provengono da facoltà cosiddette deboli come filosofia, lettere o scienze della comunicazione in quanto persone con capacità di problem solving, caratteristica senz’altro richiesta per lavorare in un sistema aziendale.
Maricetta Agati
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