come studiare i libri universitari/2



Il testo universitario richiede una lettura particolare: vi presentiamo le regole giuste per ottenere i migliori risultati.

Ecco lo schema da seguire nell'analisi di un testo universitario :
1.STUDIO DELL’INDICE:
tutto il metodo proposto si basa su questa spesso negletta parte del libro, che dovrebbe invece essere letta e studiata per prima. Durante la lettura ci permette una esatta collocazione di ogni argomento, che viene studiato con ordine e consapevolezza della sua importanza all’interno della parte e dell’intero libro; ma, il che è ancora più importante, ci permetterà, se conosciuto a fondo, di imparare agevolmente a memoria il testo e di ripeterlo ordinatamente, senza omettere nulla e con possibili diversi livelli di approfondimento.

Per poter fare ciò è necessario sapere pressoché a memoria tale indice: ciò comporta certo fatica, ma i risultati sono incomparabilmente migliori di quelli ottenuti senza metodo alcuno. Parleremo prossimamente della memoria, qui anticipo soltanto che può essere pericoloso eccedere nei sunti e negli appunti confezionati da noi durante lo studio. Riscrivere un libro intero non vi servirà, perché demanderete a tali appunti l’esatta conoscenza che invece deve risiedere solo in un posto, cioè la vostra testa. Dante diceva “ A nulla val senza lo ritener l’aver appreso”. Imparare a memoria è un’arte che a sua volta si impara.

2.PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO E FREQUENZA ALLA LEZIONE: impostato il lavoro sull’indice, non resta che distribuirlo nel tempo a disposizione per preparare l’esame, oppure coordinarlo con le lezioni che si stanno seguendo (anticipando la spiegazione successiva, così da prendere solo gli appunti necessari, poter partecipare attivamente al dibattito e confrontarsi con le sole differenze riscontrate nell’esposizione del professore).
Per preparare un esame sarà necessario un ragionevole periodo di tempo, tenendo conto del fatto che questo tipo di lavoro permetterà di ottenere una conoscenza ben radicata già volta per volta, senza lunghi ripassi finali, senza cioè ristudiare allo stesso modo le stesse cose.

3.LETTURA CRITICA E PROBLEMATICA /USO DELLA SOTTOLINEATURA:
è la parte dove si applicherà maggiormente la vostra intelligenza critica. Vi rimando per la sottolineatura all'articolo relativo. Dovrete leggere attivamente, ponendovi domande e cercando risposte, non tralasciando un punto finché non sia completamente chiaro. Andare avanti senza capire è inutile e dannoso.

4.RIPASSO PARZIALE E MEMORIA DELLA PARTE:
così come inutile e dannoso è andare avanti non ricordando ciò che si è già fatto. La vera conoscenza si sviluppa come un muro, cioè mattone dopo mattone. Finita la lettura critica della parte che scegliamo per un dato giorno (un capitolo , una sezione, solo un paragrafo : l’importante è non lasciare le cose a metà e non caricarsi oltre la propria soglia di fatica, dopo la quale l’attenzione cala) e la sua sottolineatura razionale, passiamo a ripeterla seguendo l’indice da noi imparato.
Su questa ossatura radicheremo nella memoria ogni nozione. Non ci potremo sbagliare : ogni paragrafo è un mattoncino, lo possiamo vedere di fronte a noi. Sappiamo quel che c’è prima e quel che c’è dopo. Ripeteremo ordinatamente, dandoci ragione di ogni affermazione e collegandola con ciò che abbiamo già studiato. Una volta acquisita questa abitudine, i nostri discorsi diventeranno logici e completi, inquadrati nell’intera materia così come approfonditi in ogni particolare.
Come scatole cinesi, ogni ripasso parziale starà dentro l’altro: le singole sezioni nel loro capitolo, i capitoli nelle parti. Ogni giorno ed ogni volta che lo riterremo necessario torneremo indietro (mentalmente) al nostro indice (mentale) per rivedere esattamente dove siamo e quanto sappiamo. Ci vuole molta diligenza e forza di volontà (meno fatica, però), ma alla fine il risultato ci premierà. Finisco il capitolo, lo ripeto; finisco la parte, ripeto tutti i suoi capitoli, e via così.

5.RIPASSO GENERALE ED ESPOSIZIONE:
alla fine del lavoro dovremo soltanto riprendere il filo di ciò che abbiamo già imparato e curarne l’esposizione nei modi che ci sono congeniali: ripetendo da soli , ad un amico, rispondendo a domande precise, prendendo spunto dalle voci dell’indice analitico, ecc. Bisogna qui convincersi di dominare la materia, in virtù del lavoro quotidiano svolto in precedenza. Conosciamo ormai per nome ogni mattoncino, dobbiamo solo fare l’appello.

6.AGGIORNAMENTO:
il metodo ci permetterà di inserire nel nostro “indice mentale” di quella materia le nuove informazioni che verranno in nostro possesso, il che ci permetterà di costruire un capitale di conoscenza che sia il nostro bagaglio nella vita pratica e che ci faccia trovare preparati già alla fine degli studi universitari alle prove (come i concorsi) dove non é più in gioco un voto , ma ben altro. L’università, i libri, sono solo un mezzo: non dimentichiamo mai qual’è il fine.

Se non l'avete già fatto vi consigliamo di leggere la prima parte di questo speciale

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