impresa italiana: la scalata di 2 ottomila in 7 giorni

zambaldi alpinista
zambaldi alpinista

Universinet.it – Non è la prima volta che degli alpinisti esperti tentano di arrivare sulla cime di montagne altissime, sfidando freddo e ghiaccio, ma questa volta l’impresa sarà davvero particolare poiché la sfida è doppia e mai provata prima: DUE OTTOMILA IN 7 GIORNI!

 

Infatti, gli alpinisti Andrea Zambaldi (31 anni), Benedikt Böhm (36 anni), Sebastian Haag (35 anni) e tenteranno il concatenamento di due 8000 “by fair means” (letteralmente con mezzi leali, senza aiuto)

L’obbiettivo è quello di risalire velocemente due cime: Shisha Pangma (8.027 m) e Cho Oyu (8.201 m) in sette giorni e coprire la distanza tra i due campi base (170 km) camminando a piedi o in mountainbike. Tutto senza l’uso e supporto di ossigeno supplementare per la salita.

Partner tecnico sarà Dynafit, marchio italiano leader produzione di abbigliamento e attrezzatura per scialpinismo, skyalp e skyrunning, oltre a Canyon Bikes e Julbo optics.
A credere nell’avventura anche le aziende veronesi Vs Dental e Consulting 110 che sponsorizzeranno l’impresa.
Sportivo polivalente, il 31enne Andrea Zambaldi, ha al suo attivo numerose spedizioni tra cui l’Aconcagua nel 2004, una nuova via al Quitaraju nel 2005, una via nuova all’Ishinca nel 2012, l’Alpamayo sempre nel 2012, lo Shisha Pangma nel 2008, il tentativo al Makalu nel 2006, spedizioni sci alpinistiche in nord America e nord Europa, l’esplorazione di grotte nella foresta tropicale filippina, la discesa di svariati canyon, dall’oceano indiano fino alle alpi, detenendo per alcuni di essi ancora il record di velocità in discesa.
In questi mesi l’allenamento di Zambaldi ruota molto attorno alle montagne veronesi, visto che i monti Baldo e Carega sono un’ottima palestra naturale per far fiato e gambe. I test prima della partenza sono importanti e i risultati sono arrivati: con un piazzamento al 2° posto al “Trail dell’orsa” (poi non inserito in classifica perché senza il certificato medico) e 3° posto alla gara internazionale “Sudtirol Ultra Skyrace” in cui ha percorso 66km con un dislivello positivo 4200mt.