La voce degli studenti dell’Istituto Massimo solidali con la loro compagna e critici con l’assalto dei media

    protestano gli studenti dell'Istituto Massimo

    Spaventati,  turbati, vicini alla loro compagna vittima del Professore, ma pur sempre studenti del Massimo, pronti a rivendicare con orgoglio la validità della loro scuola e comunità, vittima anch’essa del professore infedele.Questo striscione è stato affisso alla cancellata di ingresso del prestigioso istituto della Capitale da un gruppo che si definisce “Nell’informare ci vuole responsabilità, cosi distruggete una comunità”. -Noi siamo il Massimo – Vecchi Studenti.

    Di seguito il messaggio diffuso da una studentessa del Liceo dell’Istituto Massimo critica con la stampa:
    L’ Istituto Massimo che da
    decenni, ormai, ci ha insegnato e continua ancora oggi ad insegnarci tanto, la scuola dei VIP che per anni ci ha educati a non dover ascoltare nulla che non ci faccia sentire appagati; il Liceo di Draghi e Rutelli, oggi più che mai, ci illustra che non è corretto rimanere ad ascoltare, senza far emergere la propria opinione. #iosonoilmassimo e sono protagonista quotidianamente della mia scuola e non merita, cari giornalisti, l’assalto lungo i suoi cancelli bianchi, non è scalfita dalle vostre petulanti ed irrispettose parole. Vi ripeto che l’esclusività dell’Istituto Massimo non concerne il pagamento della retta, bensì risiede in ogni alunno. #Spegnete i vostri microfoni ed #aprite gli occhi, ai pari dei paparazzi ci assalite la mattina per garantirvi lo spazio all’interno di giornali o blog. Vi dico che il vostro #spazio lo avete perso questa mattina, ve ne siete cibati, perché ciò che bramate davvero sono risvolti, possibilmente negativi e se non ci sono ve li inventate e spacciate per universali gli artificiali racconti. Mi dispiace per voi che non avete avuto l’opportunità di sedere in quei banchi ed ancora che non abbiate imparato ciò che in noi alunni è ben radicato. #Parliamo perché abbiamo qualcosa da dire, perché qualcosa di troppo forte preme dentro di noi per uscire, contrariamente, voi scrivete solo ciò che considerate allettante al di fuori di voi stessi. C. M.”