Nella scuola ci sono stati attimi di panico, secondo il Preside, la scuola costruita negli anni 60, con l'uso di molto vetro e cemento armato, soffre di gravi problemi strutturali, alcuni studenti segnalano che gli infissi in ferro di molte porte e finestre sono ormai comletamente arrugginiti e nella palestra piove.
Il Liceo è intitolato al latinista e poeta Francesco Vivona (1866-1936), docente presso le università di Messina e di Roma, noto soprattutto per la traduzione delle Lettere a Lucilio e dell’Eneide.
Nato alla fine degli anni Cinquanta, il Liceo Vivona ha visto cambiare a più riprese l’area del suo bacino d’utenza, anche in relazione alla forte espansione urbanistica degli ultimi quaranta anni: negli anni Sessanta era l’unico liceo classico di una vasta zona urbana che comprendeva, oltre all’Eur, i quartieri nati nell’immediato dopoguerra intorno alle direttrici di viale Marconi e di via C. Colombo; negli anni ‘70 il suo bacino di utenza si limitava all’Eur, essendo cresciute sensibilmente nel quartiere la densità abitativa e la presenza di giovani in età scolare; successivamente, il progressivo aumento dell’età media degli abitanti dell’Eur e la crescita esponenziale di nuovi quartieri esterni hanno di nuovo esteso il bacino di utenza del liceo fino a comprendervi Roma 70, Laurentino, Torrino, Mostacciano, Casal Palocco.
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