Parla Raffaele Sollecito: io e Amanda Knox non la rinnego

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Universinet.it – Lunga intervista di Raffaele Sollecito alla BBC sul caso della morte di Meredith Kercher, con i giornalisti Britannici Sollecito ripercorre le tappe di questa tristissima vicenda. Si proclama innocente e non rinnega nulla del suo rapporto con Amanda Knox,che ora rifiuta di rientrare in Italia per il nuovo processo. Amanda è ancora sua buona amica, dice Raffaele, forse per smentire alcuni scatti fotografici americani che lasciavano intuire qualcosa di più.

Sollecito dice di essere ancora buon amico di Amanda e, anzi, di conoscerla molto meglio di prima. Racconta di esser stato respinto dai familiari di Meredith la ragazza inglese uccisa nel 2007 in quella serata ancora avvolta nel mistero, l’1 novembre, a Perugia.

Un delitto che Sollecito continua a giurare di non aver commesso e non riesce tuttavia a togliersi dal pensiero, specialmente in vista della riapertura del processo, il 30 settembre, davanti alla seconda sezione della Corte di assise di appello di Firenze dopo che la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione di secondo grado della Corte d’Assise d’Appello di Perugia.

Sollecito, però, non si pente di aver incontrato Amanda nella propria vita,un amore “adolescenziale”, “interrotto dagli eventi” anche se, dice “so che se non l’avessi conosciuta avrei avuto un destino differente”. Eppure, continua “questo non cambia il fatto che non è stata lei a fare degli errori”. Ma è stanco, dice, di vedere il proprio nome comparire assieme a quello di “Foxy Knoxy” com’è stata ribattezzata la giovane americana. Spiega che sono rimasti amici e sono ancora in contatto ma che, rispetto ai sentimenti, “sono andati avanti”, passati oltre. Ed è proprio questo il desiderio del ragazzo italiano, potersi dedicare ad altro oggi che non passa un giorno senza che si debba preoccupare di quella vicenda. “La mia vita è in standby”.

“E’ stato tutto molto surreale quella notte”, ricorda Sollecito riferendosi a quel 1 novembre. “Non capivamo la gravità della situazione. Non abbiamo visto né capito niente. Avevo solo 23 anni e non vidi la scena del delitto. Non conoscevo Meredith così bene”. E conferma nuovamente la stessa versione che i due ex-fidanzati hanno sostenuto in tutti questi anni: lui e Amanda si trovavano insieme da un’altra parte quando l’omicidio di Meredith è avvenuto. “Ne sono certo, Amanda era con me e non eravamo lì. E’ assurdo che ci accusino”.