UNIVERSINET.it - LA Gelmini ha promesso modifiche al sistema di accesso dei test di ammissione. La Gelmini ha auspicato che i test possano valere per più atenei, aumentando in questo modo le possibilità dei candidati più preparati ed eliminando alcune distorsioni ed ingiustizie segnalate anche da Unievrsinet.it in più sedi ed occasioni.
Il ministro ha detto: «Concordo sul fatto che i test di cultura generale, in quanto tali, siano scarsamente adeguati al tipo di selezione di cui abbiamo bisogno. Serve più qualità e trasparenza e una valutazione effettiva dell'idoneità oltre che della competenza dello studente. Credo sia urgente sostituirli in tutto o in parte con quesiti di natura logico-deduttiva che premino soprattutto le capacità di analisi e ragionamento dei candidati».
Il ministro ha anche sottolineato che la capienza dei vari corsi nelle diverse sedi deve sempre essere rapportata alle strutture e ai docenti disponibili, fermo restando che il sistema universitario deve essere in grado di far fronte alla totalità della richiesta. «Solo in questo modo - ha detto - possiamo garantire che lo studente abbia di fronte un percorso universitario davvero di qualità. Una causa non indifferente dell'alto numero di abbandoni che ancora caratterizza il nostro sistema è l'inadeguatezza della sede rispetto al numero degli studenti che la frequentano».
Contraria all'abolizione dei test, il ministro Gelmini ha avviato da tempo un confronto con i presidi, il Cun e il Consiglio nazionale degli studenti. L'Unione degli universitari ha sempre criticato i test di accesso ritenendoli una «selezione a priori del diritto allo studio», mentre la Cgil ha proposto, almeno per Medicina, un'unica graduatoria nazionale e test con domande attinenti alla preparazione scientifica necessaria, il ministro ha richiesto una valutazione sulla la fattibilità, già da quest'anno, di graduatorie che comprendano, di norma su base regionale, almeno due o tre sedi. Il problema, infatti, è che ciascun candidato compete per una sola sede e può quindi risultare escluso da tutto il sistema anche se, magari, con il punteggio ottenuto avrebbe potuto guadagnare una buona posizione nella graduatoria di un altro ateneo.
Test uguali per Medicina ed Odontoiatria
Si starebbe anche valutando la possibilità di far valere lo stesso test per l'accesso al corso di laurea sia in medicina sia in odontoiatria.
Alleggerimento, nei test, del peso delle domande di cultura generale
Si pensa di ridimensionare le domande di cultura gnerale(soprattutto per l'accesso alle facoltà di medicina probabilmente già dal prossimo anno.
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