Eccoci nuovamente alle porte del fatidico primo maggio, la Festa del Lavoro.
In questo fine settimana, dopo la Pasqua, si prospetta ancora un bel ponte e la maggior parte di voi sta sicuramente organizzando una gita o un “gustoso” barbecue con gli amici.
Ma anche nelle grandi città ci sono proposte allettanti, come l’apertura al pubblico di tantissimi parchi e musei, ma soprattutto occasioni per stare insieme.
E fra tutte regna sovrana, come tutti gli anni del resto, quella del grande concerto in piazza San Giovanni a Roma!
Tanto divertimento, grandi artisti e ovviamente musica a volontà per tutte le nove ore di concerto (dalle 14:00 alle 23:00). Tra gli italiani ci sono tanti grandi nomi, come quelli di Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Edoardo Bennato e molti altri; tra gli stranieri, Planetfunk e Nick Cave.
Ma le carte non sono state ancora scoperte tutte… quindi ci si possono sempre aspettare sorprese!
Questo è il quattordicesimo anno della manifestazione e come slogan, di questi tempi, non poteva che esserci “Ricostruiamo la pace”. Tra gli obiettivi del concerto, infatti, non ci sono solo il divertimento e la buona musica, ma soprattutto lo sviluppo tra i giovani di una forte coscienza civile verso i temi “scottanti” dell’attualità come la pace e il terrorismo (che, ad esempio era il tema del 2002), e grandi battaglie dell’umanità, come quelle iniziate dai lavoratori più di un secolo fa e portate avanti per decenni.
Un po’ di storia – Tutto iniziò il 1 maggio 1886, quando negli Stati Uniti furono proclamati i primi scioperi ad oltranza per istituire un orario lavorativo di massimo otto ore.
L’idea di una manifestazione annuale fissa risale a tre anni più tardi, nel 1889. Nel corso degli anni, le altre rivendicazioni di cui si farà carico la Festa del Lavoro saranno la regolamentazione del lavoro minorile e femminile, la tutela dell’integrità fisica e l’adeguamento dei salari.
In Europa la prima celebrazione avviene nel 1890, mentre in Italia nel 1891 (il governo Crispi, infatti, l’aveva proibita; il divieto si ripeterà poi nel 1922, con l’avvento del fascismo).
Questa festa ha un significato politico, ma soprattutto civile. Tanto che nel 1990, a Milano, in occasione del centenario, vi partecipa per la prima volta anche il Presidente della Repubblica.
Stefania Belmonte
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