L’iniziativa, alla cui ideazione ha contribuito Fabrizio Casa, esperto del mondo giovanile, prende l’avvio sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, presso il Note-book, la libreria dell’Auditorium, con gli interventi dell’Assessore alle Politiche della Scuola Daniela Monteforte, del Direttore Generale del Cnr, Angelo Guerrini e dell’Amministratore delegato dell’Auditorium Carlo Fuortes. A dare inizio al ciclo di incontri è l’astronauta Umberto Guidoni, che spiega con accattivante semplicità come ci si prepara per un viaggio spaziale, come si vive in uno Shuttle e cosa si prova quando si è in orbita.
Nei sabati mattina successivi, fino all’8 aprile, nel Note-book, gli studenti potranno incontrare di volta in volta scienziati, scrittori per ragazzi e divulgatori scientifici; si va da Nadia Ioli dell’Istituto per i processi chimico-fisici del Cnr, ideatrice e realizzatrice della Ludoteca Scientifica, a Luca Sciortino, fisico, collaboratore di “Panorama” e de “Le Scienze” e autore di libri scientifici per ragazzi, da Maurizio Forte, archeologo dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr, realizzatore di ricostruzioni virtuali del mondo antico, a Franco Foresta Martin, giornalista del “Corriere della Sera” e scrittore. Ma ci saranno anche Arcangelo Distante e Giovanni Attolico dell’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione del Cnr con le loro interfacce aptiche per ‘toccare’ la realtà virtuale, Ettore Perozzi di Telespazio con immagini e filmati inviati dalle sonde spaziali, Anna Parisi fisica e scrittrice, che affronta il tema delle rivoluzioni scientifiche e Leonello Tarabella dell’Istituto di scienze e tecnologie dell’informazione del Cnr, con le sue sonorità sintetiche ottenute con la gestualità delle mani.
Obiettivo dell’evento è creare un ponte tra i giovani e la scienza, facendo uscire ricercatori e divulgatori dai loro ‘templi’ per portarli in mezzo alle scolaresche, che possono mettere in discussione le loro teorie e convinzioni e possono interagire liberamente con loro, sperimentando la strumentazione scientifica disponibile e ponendo domande.
Un modo diverso, quindi, di presentare ai ragazzi la scienza, che diventa così leggera e divertente, suscitando negli studenti curiosità e interesse.
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