A decine innamorati di Amanda Knox

Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede
Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede

UniversiNet.it –  Amanda Knox, 20 anni, accusata di un terribile delitto, quello di avere ammazzato Meredith Kercher  insieme al suo fidanzato Raffaele Sollecito e a Rudy Hermann Guede. Tutti e tre gli imputati sono accusati di averla violentata e poi barbaramente sgozzata. Tra le carte depositate dai magistrati dell’accusa il famoso Diario di Amanda, dove Lei ha incredibilmente racontato quasi in presa diretta la sua vita in carcere e annotato pensieri, paure, emozioni e speranze. Gli scrivono da subito in molti, affascinati dai suoi occhi e dal suo sguardo intravisto nelle foto pubblicate sui giornali o sbirciate da you tube: «Ti amo, mi vuoi sposare?

Scrivimi perché vorrei finalmente conoscere “la ragazza dalla faccia d’angelo”».
Amanda cerca di scaricare la colpa sulla sua bellezza,  «Se fossi stata brutta avrebbero fatto lo stesso? Non credo». «Risponderò a tutti – scrive – ma soltanto quando sarò fuori da qui».
C’è una lettera al suo fidanzato americano. «Caro Dj, proprio in questo momento sento il bisogno di tenerti tra le braccia. Ho ancora quel groppo dentro e sento come se qualcuno, veramente forte e freddo, mi sta comprimendo la testa. Ti prego, non posso star sola proprio adesso. Mi spiace essere debole, ma sto male e sono stanca. Voglio andare a casa. Come riuscirò a continuare così per i prossimi 14 giorni? Come possono trattarmi così, guardarmi come se fossi un’assassina? Loro pensano realmente che lo sia e questo non va bene. Questa non può essere la mia vita. Ti prego, questa non può essere la mia vita.  Ti prego, tienimi tra le braccia, ora». La lista «dei ragazzi con i quali ho fatto sesso da quando sono in Italia» contiene sette nomi, accanto i dettagli del rapporto. La descrizione delle giornate è semplice: «Faccio i piegamenti, canto, leggo, scrivo, dormo, mangio, bevo. E penso… Ho accesso alla biblioteca, ho 8 canali televisivi che posso vedere in cella, ho un bagno e una lampada per leggere».
Amanda si dispera per la dieta, disperata  scopre di aver preso peso e aver superato i 65 chili. Angosciata quando le vicine di cella litigano e si accapigliano: «Non va bene tenere le persone in gabbia in questo modo. Esse covano il male dentro e non possono fare a meno di tirarlo fuori quando ne hanno la possibilità. Sono come animali furiosi». Sul quaderno trascrive i testi delle canzoni. Mette in fila i buoni propositi: «Voglio vivere felice com’ero e comprensibilmente un pochino più cauta… Non fumerò più marijuana. Quando sarò libera tornerò negli Stati Uniti, ma ritornerò in Italia per studiare. Non temo questo Paese. Questo Paese ormai fa parte di me. Questo è un luogo che ho chiamato casa. E prima che succedesse tutto ciò, io ero così felice».
 «La mia amica è stata uccisa. La mia compagna di stanza, la mia amica. Era bella, intelligente, divertente e si preoccupava per tutti. Ed è stata uccisa. Tutti quelli che conosco sono distrutti dal dolore per lei, ma abbiamo anche tutti sentimenti contraddittori. Siamo arrabbiati. Vogliamo giustizia ».  E giura: «Sono innocente e dunque sarò libera. Libera. Libera. Libera. Libertà. Avrò Libertà».
abile manipolatrice o vittima delle circostanze ed incastrata senza via di uscita?Immagine