48 Hour Film Project

Realizzare un cortometraggio in due giorni
Si svolgerà il 16 maggio 2008 presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma la seconda edizione del 48 Hour Film Project, originale competizione internazionale tra giovani filmmaker dove i partecipanti hanno 48 ore di tempo per realizzare un cortometraggio:due soli giorni per scrivere una sceneggiatura, preparare le riprese, scegliere i costumi e la scenografia, girare, montare e missare il film.

Evento che in ogni città elegge un City Winner, ovvero il vincitore del premio “Best Film of the City”, che poi partecipa alla finale negli Stati Uniti insieme ai filmmaker vincitori in tutte le altre città del mondo dove si tiene il festival. I vincitori dell’edizione Roma 2007 hanno ottenuto il secondo posto assoluto nella finale mondiale tenutasi lo scorso 2 marzo presso il prestigioso Cinequest di San Jose, in California, e parteciperanno al Festival di Cannes con una delegazione formata dai migliori corti del 48 Hour Film Project. Attraverso questo festival/concorso gli organizzatori cercano di stimolare al massimo la creatività dei partecipanti mettendoli sotto pressione al fine di consegnare il prodotto finito entro il limite di tempo prestabilito. Ed allora smetti di parlare e comincia a girare, ogni secondo conta quando hai solo 48 ore per fare un film!

Il 18 marzo sono state aperte le iscrizioni per l’edizione 2008. Fate in fretta, i posti sono limitati! Informazioni e iscrizioni sul sito http://www.48hourfilm.com/roma/

Enrico Ventrice (enrico@48hourfilm.com)  Local Producer 48HFP Roma

Emanuele Amoruso Pubbliche Relazioni 339.2096245

l futuro del passato Perché studiare comunicazione alla “Sapienza” Formare nuovi protagonisti della società dell’informazione in grado di occupare i territori comunicativi moderni. É questa la promessa implicita in una Facoltà dedicata alle Scienze della Comunicazione; l’obiettivo dell’offerta universitaria sembra anzitutto quello di formare persone in grado di appropriarsi della comunicazione, ancorandone i saperi – spesso apparentemente volatili e poco autonomi – a forme concrete e distintive di conoscenza, di professionalità, di “impegno sociale”. Dietro questa mission si evidenzia in maniera chiara una specifica idea di disciplina, ma anche una prefigurazione della fatica che necessariamente si richiede per il raggiungimento dell’obiettivo.

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