ROMA – La Casa Museo Hendrik Christian Andersen ospita Artiste contemporanee a Casa Andersen. Il corpo come dimora, aperta al pubblico fino a 22 novembre 2026. Il progetto riunisce 42 artiste e sessanta opere in un confronto con la collezione e gli ambienti della casa-studio.
Il corpo, dall’ideale alla pluralità
La mostra è curata da Nicoletta Castellaneta, Luisa Catucci e Giuseppe Simone Modeo e organizzata dall’Associazione Ars Nova. Tra le artiste annunciate figurano Louise Bourgeois, Marlene Dumas, Tracey Emin, Sarah Lucas, ORLAN e Kiki Smith.
Il tema non è un unico modello di figura umana. Pittura, scultura, fotografia e altre pratiche raccontano identità, memoria, vulnerabilità e trasformazione. Il confronto nasce dalla distanza fra queste esperienze e la ricerca di Andersen di un corpo ideale, legata alla sua visione di una città mondiale.
La casa-studio come parte del percorso
Villa Hélène, costruita a partire dal 1922, offre una dimensione diversa da quella di una grande galleria: gli spazi domestici e di lavoro fanno parte della lettura delle opere. Il valore della visita sta nel rapporto fra una sede particolare e una selezione che attraversa generazioni e paesi.
Prima di andare è utile controllare gli avvisi del museo: la pagina istituzionale segnala la temporanea chiusura della Sala Bronzi per lavori. Non va quindi promesso l’accesso integrale alla collezione permanente.
Scheda pratica
Date pubbliche: 29 settembre 2026–22 novembre 2026; inaugurazione del giorno precedente distinta dalla visita ordinaria.
Sede: via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma.
Orari: martedì–domenica 9.30–19.30; ultimo ingresso 18.45. Lunedì generalmente chiuso; verificare eventuali aperture straordinarie.
Costi: 6 euro intero; 2 euro ridotto per cittadini UE 18–25 anni, con requisiti da verificare; gratuità di legge. La mostra è inclusa.
Biglietti: totem POS in sede oppure Musei Italiani, collegato dalla pagina ufficiale: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-hendrik-christian-andersen/
Prenotazione: acquistare per il giorno scelto; gruppi superiori a dieci persone devono concordare l’accesso con almeno sette giorni di anticipo.
Come arrivare: metro A, Flaminio, poi a piedi verso via Flaminia e via Pasquale Stanislao Mancini. Percorso pedonale proposto in base alla posizione della sede; nessun tempo di cammino dichiarato.
Lingue: apparati e visite guidate in inglese da verificare.



