hair: musical alla sapienza

Scritto nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni (italoamericano di padre abruzzese, scomparso nel 1991) Hair divenne celebre per la versione cinematografica, realizzata nel 1972, da Milos Forman -autore, fra gli altri, di Amadeus, Larry Flint e Man o­n the Moon.

A più di trent’anni dalla prima a Broadway torna a Roma Hair, il più famoso musical degli anni settanta, al teatro Olimpico di Roma ad Ottobre.

Scritto nel 1967 da James Rado e Gerome Ragni (italoamericano di padre abruzzese, scomparso nel 1991) Hair divenne celebre per la versione cinematografica, realizzata nel 1972, da Milos Forman (autore, fra gli altri, di Amadeus, Larry Flint e Man o­n the Moon).

Ben cinque canzoni tratte dal musical, “Aquarius, Easy To Be Hard, HAIR, Good Morning Starshine e Let The Sunshine In” rimasero a lungo nella Top Ten, contribuendo, con il loro messaggio di pace, a rendere migliore il futuro dell’Occidente.

In vista della messa in scena dell’edizione del trentennale, Universinet e l’associazione culturale La Sorgente hanno organizzato un incontro con James Rado (coautore, ex interprete ed attuale regista del musical).
L’incontro ha avuto luogo nei locali della Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza.
Dopo la proiezione del film di Forman, Rado ha risposto per oltre un’ora a decine di domande, dimostrando di essere una persona molto gentile, paziente e disponibile al dialogo, coerente con il messaggio da lui proposto nella sua opera.

Il suo ruolo, nel musical del 1967, era quello di Claude, l’unico dei cinque protagonisti ad avere i capelli corti. Al di fuori delle esigenze di spettacolo, Rado invece porta anche oggi i capelli lunghi, quasi a dimostrare che le sue idee sono rimaste le stesse nonostante il passare degli anni.

I partecipanti all’incontro, per la maggior parte studenti universitari, hanno mostrato un notevole interesse verso quello che ormai è diventato un classico del teatro e del cinema; le domande hanno toccato gli argomenti più vari, spaziando dall’ambito religioso a quello delle telecomunicazioni.

Rado ritiene che esista un’unica energia che pervade l’intero universo, influenzando lo svolgersi degli eventi.
Questa energia fa sì che avvengano quelle coincidenze particolari capaci di cambiare l’intera esistenza di un uomo, o ispira l’animo dell’artista nel momento della creazione della sua opera.
Tutto ciò che esiste sarebbe perciò pervaso da un’energia positiva universale, comune a tutte le cose, la stessa energia ricercata nelle comunità degli anni settanta; lo spirito di allora rivive oggi nelle comunità virtuali di internet-non a caso communication e community hanno la stessa radice-, dove persone di diversa età, sesso, cultura, popolo e religione possono finalmente parlare fra di loro senza filtri sociali o ideologici.



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