Chimica generale e inorganica (ctf) esame e corso

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Universinet.it – Vediamo i consigli del Professor Giacomello, docente di chimica generale ed inorganica nel corso di laurea di CTF (chimica e tecnologia farmaceutica) alla Sapienza.
Professor Giacomello come si articola il suo corso di studi?

I corsi di Chimica generale ed inorganica sono cinque: due per Farmacia e tre per CTF. Ai corsi teorici se ne affiancano due di esercitazioni numeriche. Sul piano dei programmi sono perfettamente integrati fra loro.
Gli studenti di CTF dovranno sostenere l’esame con il docente del canale d’appartenenza ma possono frequentare indifferentemente le lezioni di qualunque dei tre docenti; lo stesso vale per gli studenti di Farmacia.
Per quanto attiene all’esame, vige dal ‘73 un’organizzazione consolidata. Lo studente deve sostenere una prova scritta nella quale deve conseguire almeno un punteggio di 12/30, ed un prova orale che una volta superato lo scritto, può essere sostenuta entro l’intero anno accademico. Quella scritta potrà essere ripetuta fino a tre volte nello stesso anno accademico. Sono ormai tre anni che per questi corsi la frequenza é obbligatoria.

Lei consiglia di dare la sua materia come primo esame?
Sicuramente si. E’ un esame in cui si imparano , direi, i fondamenti dei due terzi dei corsi di tutta la Facoltà. Io consiglio di darlo al primo appello insieme a Fisica e Matematica. Per gli studenti che hanno più bisogno di essere seguiti abbiamo istituito una sala computer in cui si trovano circa 24 macchine con dei corsi programmati di autoapprendimento alla soluzione degli esercizi. E’ stato fatto per consentire a tutti di essere seguiti più da vicino.

Esistono iniziative culturali che esorbitano dalla didattica tradizionale?
Il nostro dipartimento organizza una serie di seminari, normalmente una decina l’anno, di cui in media due relativi a materie connesse alla chimica generale. Sono però iniziative adatte a studenti di anni superiori al primo.

Gli studenti lamentano il modo in cui alcune materie sono state “accorpate”, lei che ne pensa?
L’accorpamento dei corsi mira a ridurre il numero di esami che gli studenti devono sostenere. Trasporre i programmi adottati fin ora per un corso annuale ad un corso semestrale è impossibile. Occorre che questi corsi siano ridotti e finalizzati a ciò che realmente serve per la preparazione di base di uno studente di Farmacia o di CTF.
Ad esempio: l’Anatomia e la Microbiologia sono due discipline diverse, ma ciò che interessa ai futuri farmacisti o ai chimici e tecnologi farmaceutici è sapere come interagiscono i microorganismi con il nostro corpo e successivamente i farmaci con i microorganismi.
Questa è solo una sezione delle discipline tradizionali, ma essendo l’unica rilevante ai fini del corso di laurea, giustifica l’ accorpamento.

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Renato Reggiani
Renato Reggiani
Romano, giornalista, esperto di comunicazione ecosostenibile, designer. Ho il cuore diviso tra l’Italia e l’Oriente dove ho studiato e lavorato a Dubai, ora copro l'area sud Pacifico, mi divido tra Dubai, Tokyo e Seul, ho studiato a Rotterdam con il programma Erasmus per imprenditori. Ho collaborato con giornali, agenzie e tv. Ho depositato due brevetti per migliorare la sostenibilità green delle nostre città. Ho fondato l’Associazione Frontiere della Comunicazione per insegnare il cinese e l'inglese ai bambini delle scuole elementari italiane. Fulminato sulla via di San Francisco dalla Maker Faire, ho collaborato e curato l’area agricoltura digitale per 2 edizioni. Ho collaborato con la facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma e il Politecnico di Milano facoltà di Architettura a Piacenza. Premiato a Copenaghen per la Corporate Social Responsibility, non ho ancora visto la sirenetta. Cambiare il mondo si può, un articolo alla volta.

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