diritto commerciale: intervista al prof gambino

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Prof. Gambino, come si articola lo scritto a cattedre unificate e quali criteri seguite nella correzione degli elaborati? Concordiamo nei giorni precedenti un certo numero di domande, in genere ne vengono scelte una trentina da ripartire tra gli studenti in varie combinazioni di due quesiti ognuna. Quanto alla soluzione, non c’ è bisogno di costruirsi una risposta, se si conosce la norma di riferimento ci si arriva facilmente.

Il suo corso prevede esoneri, gruppi di studio o cos’altro?
Da gennaio partiranno seminari ed esercitazioni intercattedra di cui uno indirizzato alla preparazione allo scritto.

Un giudizio orientato sui libri di testo da lei consigliati nel programma.
Il Ferrara – Corsi è un testo lungo e discorsivo che come tale, non può essere studiato mnemonicamente. Il Ferri, invece, non tiene conto delle altre dottrine, si studia un po’ come definitiva e dogmatica. La parte generale dei titoli di credito va poi approfondita o sull’Asquini o sul Libonati, uno a carattere più storico e sistematico, l’ altro più normativo.

Immagini di dover assegnare delle borse di studio per un Master in dir. commerciale a livello europeo. Proporzionalmente il nostro paese vi rientrerebbe e con quanti e quali laureati ?
Penso che chiunque si laurei dal 105 in su, possa aspirare ad un Master in dir. commerciale, del resto qui il livello di preparazione è molto più alto che altrove. Probabilmente per fare un esempio, anche alla Luiss il livello di preparazione è alto, ma comunque più orientato rispetto al nostro.

Il Prof. Gambino insegna all’Università La Sapienza di Roma.
Per Info sul programma clicca qui

Redazione Universinet Magazine
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