il mio primo esame: era un test a risposte multiple

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Arrivai in facoltà alle 8.30, l’esame sarebbe cominciato alle 9.00 ma dato che ero una delle ultime l’attesa per il mio turno fu lunga! Mentre aspettavo le nozioni che avevo assimilato nei precedenti giorni di studio si andavano mescolando e a me sembrava di sapere sempre meno. Quando arrivò il mio turno esitante entrai nella stanza e mi sedetti dinanzi ad un monitor sul quale comparvero le domande. 30 domande in 10 minuti! Era un test a risposte multiple. Lessi la prima domanda; la sapevo! Poi toccò alle successive, fin quando incappai nella quarta. Non avevo idea di quale potesse essere la risposta giusta. L’agitazione, tornò ad impossessarsi di me. Avevo un’unica possibilità: affidarmi alla fortuna. Risposi e andai avanti. Dopo poco le domande terminarono. Ormai quel che era fatto era fatto. Così pigiai il tasto che mi avrebbe dato il risultato dell’esame. Sul monitor comparve la scritta “Attendere, elaborazione in corso”.
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Renato Reggiani
Renato Reggiani
Romano, giornalista, esperto di comunicazione ecosostenibile, designer. Ho il cuore diviso tra l’Italia e l’Oriente dove ho studiato e lavorato a Dubai, ora copro l'area sud Pacifico, mi divido tra Dubai, Tokyo e Seul, ho studiato a Rotterdam con il programma Erasmus per imprenditori. Ho collaborato con giornali, agenzie e tv. Ho depositato due brevetti per migliorare la sostenibilità green delle nostre città. Ho fondato l’Associazione Frontiere della Comunicazione per insegnare il cinese e l'inglese ai bambini delle scuole elementari italiane. Fulminato sulla via di San Francisco dalla Maker Faire, ho collaborato e curato l’area agricoltura digitale per 2 edizioni. Ho collaborato con la facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma e il Politecnico di Milano facoltà di Architettura a Piacenza. Premiato a Copenaghen per la Corporate Social Responsibility, non ho ancora visto la sirenetta. Cambiare il mondo si può, un articolo alla volta.

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