Maturità 2023: ritorno al passato, ignorate le richieste degli studenti.

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La maturità del 2023 si svolgerà come prima della pandemia. Nonostante le richieste degli studenti, il Ministro dell’Istruzione non ha semplificato l’esame. Le tre prove scritte, il test Invalsi e il colloquio pluridisciplinare (che include anche educazione civica) torneranno. Solo i Pcto non saranno un requisito per l’ammissione all’esame.

La prima prova scritta si terrà il 21 giugno e durerà sei ore. La seconda prova si svolgerà il giorno successivo, mentre la terza, per gli istituti con percorsi internazionali specifici, si svolgerà il 27 giugno.

Per i licei professionali di nuovo ordinamento, c’è una nuova prova scritta basata sulle attività svolte durante il percorso di studi. La commissione personalizzerà la prova sulla base delle indicazioni ministeriali e dei programmi degli istituti.

Per il colloquio, si inizia con un’immagine, un breve testo o un video scelti dalla commissione. Si valutano le competenze, i talenti e la capacità di elaborazione pluridisciplinare degli studenti sui temi più significativi di ogni disciplina, indicati nel documento del consiglio di classe entro il 15 maggio.

Gli studenti con disabilità avranno prove equipollenti in un numero maggiore di giorni e tempi più lunghi per le prove scritte.

Il Ministro dell’Istruzione invita tutti gli studenti a prendere l’esame di Stato seriamente, ma anche a essere sereni e consapevoli del loro impegno e dei loro sforzi. L’esame di Stato non valuta solo le conoscenze degli studenti, ma valorizza anche il loro percorso formativo e la crescita personale.

Redazione Universinet Magazine
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