Decreto Università

Decreto Unievrsità 2008
Decreto Unievrsità 2008

UniversiNet.it – Il Testo del decreto Gelmini per le Università. Ecco il testo ufficiale del Decreto Università Gelmini 2008, emesso dal Governo con un decreto legge sull’università, e pubblicato il 10 Novembre in Gazzetta Ufficiale. Il Testo del Decreto sull’Università è stato pubblicato ieri 11 Novembre 2008 sulla Gazzetta Ufficiale come: decreto Unievrsità 10/11/2008. Ecco il testo definitivo del decreto Berlusconi Gelmini sull’università:

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la necessita’ ed urgenza di dettare norme che dispongono una distribuzione delle risorse stanziate per l’anno 2008 per la qualita’ del sistema universitario, tenendo conto dei risultati dei processi formativi e delle attivita’ di ricerca scientifica, nonche’ della efficacia ed efficienza delle sedi didattiche;

Ritenuta la necessita’ ed urgenza di disciplinare, in attesa del riordino organico dei criteri di reclutamento dei professori universitari, le procedure relative ai concorsi di imminente
espletamento, secondo criteri di trasparenza, imparzialita’ e di valorizzazione del merito;

Ritenuta la necessita’ ed urgenza di assicurare immediate risorse aggiuntive per garantire l’esercizio del diritto allo studio, in attuazione dell’articolo 34 della Costituzione;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 novembre 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Art. 1. Disposizioni per il reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca

1. Le universita’ statali che, alla data del 31 dicembre di ciascuno anno, hanno superato il limite di cui all’articolo 51,comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, fermo restando quanto
previsto dall’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 21 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, non possono procedere all’indizione di procedure
concorsuali e di valutazione comparativa, ne’ all’assunzione di personale.
2. Le universita’ di cui al comma 1, sono escluse dalla ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008 – 2009, di cui all’articolo 1, comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
3. Il primo periodo del comma 13, dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ sostituito dai seguenti: «Per
il triennio 2009-2011, le universita’ statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di
personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno
precedente. Ciascuna universita’ destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo determinato e indeterminato e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le
assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.». Conseguentemente, l’autorizzazione legislativa di cui all’articolo
5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle universita’, e’ integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro
71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 ed
euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012. 4. Per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori universitari di I e II fascia della prima e della seconda sessione 2008, le commissioni giudicatrici sono composte da un professore ordinario nominato dalla facolta’ che ha richiesto il bando e da quattro professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo e’ costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’universita’ che ha richiesto il bando. Ove il settore sia costituito da un numero di professori ordinari pari o inferiore al necessario, la lista e’ costituita da tutti gli appartenenti al settore ed e’ eventualmente integrata mediante elezione, fino a concorrenza del numero necessario, da appartenenti a settori affini. Il sorteggio e’ effettuato in modo da assicurare, ove possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al settore disciplinare oggetto del bando. Ciascun commissario puo’, ove possibile, partecipare, per ogni fascia e settore, ad una sola commissione per ciascuna sessione. 5. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione comparativa dei candidati di cui all’articolo 2 della legge 3 luglio 1998, n. 210, e all’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, sono composte da un professore ordinario o da un professore associato nominato dalla facolta’ che ha richiesto il bando e da due professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo e’ costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’universita’ che ha richiesto il bando. Il sorteggio e’ effettuato in modo da assicurare ove possibile che almeno uno dei commissari sorteggiati appartenga al settore disciplinare oggetto del bando. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui al comma 4.

6. In relazione a quanto disposto dai commi 4 e 5, le modalita’ di svolgimento delle elezioni, ivi comprese ove necessario le suppletive, e del sorteggio sono stabilite con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca avente natura non regolamentare da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Si applicano in quanto
compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.

7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa e’ effettuata sulla base dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati, ivi
compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, avente
natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.

8. Le disposizioni di cui al comma 5, si applicano, altresi’, alle procedure di valutazione comparativa indette prima della data di entrata in vigore del presente decreto, per le quali non si sono ancora svolte, alla medesima data, le votazioni per la costituzione
delle commissioni. Fermo restando quanto disposto al primo periodo, le eventuali disposizioni dei bandi gia’ emanati, incompatibili con il presente decreto, si intendono prive di effetto. Sono, altresi’,
privi di effetto le procedure gia’ avviate per la costituzione delle commissioni di cui ai commi 4 e 5 e gli atti adottati non conformi alle disposizioni del presente decreto.

9. All’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: «personale non dirigenziale» sono inserite le seguenti: «, ad esclusione di quelle degli enti di ricerca,».

Art. 2. Misure per la qualita’ del sistema universitario

1. A decorrere dall’anno 2009, al fine di promuovere e sostenerel’incremento qualitativo delle attivita’ delle universita’ statali edi migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse,una quota non inferiore al 7 per cento del fondo di finanziamentoordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537,e successive modificazioni, e del fondo straordinario di cuiall’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, conprogressivi incrementi negli anni successivi, e’ ripartita prendendoin considerazione: a) la qualita’ dell’offerta formativa e i risultati dei processiformativi; b) la qualita’ della ricerca scientifica; c) la qualita’, l’efficacia e l’efficienza delle sedi didattiche. 2. Le modalita’ di ripartizione delle risorse di cui al comma 1sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione,dell’universita’ e della ricerca, avente natura non regolamentare, daadottarsi, in prima attuazione, entro il 31 dicembre 2008, sentiti ilComitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario

2. Art. 3. Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli

1. Al fine di favorire la mobilita’ degli studenti garantendo l’esercizio del diritto allo studio, il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze dicui alla legge 14 novembre 2000, n. 338, e’ integrato di 65 milioni di euro per l’anno 2009. 2. Al fine di garantire la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio, il fondo di intervento integrativodi cui all’articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, e’incrementato per l’anno 2009 di un importo di 135 milioni di euro. 3. Agli interventi di cui ai commi 1 e 2 si fa fronte con lerisorse del fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative alla programmazioneper il periodo 2007-2013, che, a tale scopo, sono prioritariamente assegnate dal CIPE al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca nell’ambito del programma di competenza dello stesso Ministero.

Art. 4. Norma di copertura finanziaria

1. Agli oneri derivanti dall’articolo 1, comma 3, pari a 24 milionidi euro per l’anno 2009, a 71 milioni di euro per l’anno 2010, e a141 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediantecorrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie dellemissioni di spesa di ciascun Ministero per gli importi indicati nell’elenco 1 allegato al presente decreto. Dalle predette riduzioni sono escluse le spese indicate nell’articolo 60, comma 2, deldecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonche’ quelle connesse all’istruzione ed all’universita’.

Art. 5. Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 10 novembre 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Gelmini, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano