il mio primo esame

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Mi dicono -è finita, ti sei laureata- già laureata, penso…mi chiedono che cosa provo -impossibile descriverlo- replico. Fiori, foto, un turbine di sentimenti irrompe improvvisamente in me affliggendo il mio povero cervello spompato che, poco prima, era in estrema lucidità, ma prima ancora in tensione estrema. -complimenti, congratulazioni- accinghiata da mille parole, colori e suoni confusi, ancora non realizzo che ce l’ho fatta; il mio corpo stremato da giorni di ansia e d’angoscia, dagli occhi che ormai si annebbiavano per il troppo sforzo, mi chiede un po’ di riposo. Mi dicono -è finita, ti sei laureata- già laureata, penso…mi chiedono che cosa provo -impossibile descriverlo- replico. Ritorna però la sensazione che ebbi ben cinque anni fa, al mio primo esame, già, il congiungimento dell’inizio con la fine, stesso caldo infernale, stesso sudore freddo e forse stesso stato asmante;si è così, mi convinco, un cerchio dalla forma ellittica, questa è l’immagine che ora ho del mio lungo percorso. Come al primo esame, ripeto, che rappresentò il superamento di un primo grande ostacolo e l’inizio di un secondo ancora più grande e sconosciuto.

Alexandra Lalli

Renato Reggiani
Renato Reggiani
Romano, 41 anni di attività di ricerca e giornalistica, giornalista scientifico ed esperto di comunicazione ecosostenibile. Ho fondato Biopic “Smart Urban farming e UniversiNet.it, ho il cuore diviso tra l’Italia e l’Oriente dove ha studiato e lavorato a Dubai, Tokyo e Seul, ha studiato a Rotterdam con il programma Erasmus per imprenditori. Inventore e designer ho depositato due brevetti industriali. Ho fondato l’Associazione Frontiere della Comunicazione per insegnare il cinese si bambini delle scuole elementari italiane. Fulminato sulla via di San Francisco dalla Maker Faire, ho collaborato e curato l’area agricoltura digitale. Ho collaborato con la facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma e il Politecnico di Milano facoltà di Architettura a Piacenza. Premiato a Copenaghen per la Corporate Social Responsibility, non ho ancora visto la sirenetta. Cambiare il mondo si può, un orto alla volta.

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